La Salute nella Medicina Ayurvedica

Dr. Antonio Morandi e Carmen Tosto
Venerdì 22 febbraio 2013 presso Centro Socio Culturale COOP Via Repubblica 15 Novate Milanese

Il termine sanscrito Ayurveda indica la medicina tradizionale indiana, ed è una parola che deriva dall’unione di Ayus e Veda. La parola Veda indica “conoscenza” mentre Ayus sta ad indicare “vita” in senso lato, quindi Ayurveda significa conoscenza della vita intesa come una continua interazione tra corpo, organi di senso, mente ed anima.

L’Ayurveda si prefigge quattro scopi fondamentali: prevenire le malattie, curare la salute, mantenere la salute, promuovere la longevità.

Il termine salute/sano in sanscrito è Svastha che letteralmente significa “stabilizzarsi nel sé” o “nella condizione propria a sì stessi”. Vediamo quindi come il concetto di salute sia considerato come condizione naturale dell’uomo, mentre la malattia è vista come un’allontanamento da una condizione di normalità.

Sushruta celebre medico ayurvedico (ca V sec. AC) così definisce lo state di salute:

“L’individuo sano è colui che ha umori, il fuoco digestivo, i tessuti e le funzioni escretorie ognuno in buon equilibrio, e che ha lo spirito, i sensi e la mente sempre compiaciuti”.

Questa definizione considera i tre principali aspetti della vita della persona: corpo mente e spirito ed è molto più completa della definizione corrente di salute come semplice “assenza di malattia” adottata dalla medicina convenzionale, ed infatti L’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha fatto letteralmente proprie questo concetto definendo la salute come “uno stato di pieno benessere fisico, psichico e sociale”.

L’Ayurveda vede l’uomo come una miniatura della natura, e ciò significa che i principi presenti nella natura sono gli stessi presenti nell’uomo. In base a ciò è possibile quindi usare, se lo conosciamo, tutto ciò che è presente nell’universo al fine di curare le malattie.

Ecco a questo proposito una storia molto indicativa:

“Nell’India antica esisteva una grande e famosa Università chiamata Daksasila frequentata da studenti provenienti da molti paesi al fine di imparare tutte le scienze mediche, compresa l’Ayurveda. Il rettore di questa Università era il grande e famoso alchimista Nagarjuna. Il giorno dell’esame finale, egli convocò tutti gli studenti dicendo loro che la verifica sarebbe consistita in una sola prova, a sentir questo tutti gli studenti furono molto felici. Quindi disse loro di cercare, nei pressi del tempio dell’Università qualsiasi sostanza che ritenevano non poter essere direttamente o indirettamente utile per curare l’uomo. Gli studenti partirono alla ricerca e ritornarono dopo alcune ore………………per conoscere il finale di questa storia, e per scoprire le mille opportunità  che la medicina ayurvedica può offrirti, ti aspettiamo venerdì  22 febbraio  al Centro Socio Culturale Coop di Novate Milanese Via Repubblica, 15.

 

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