Origini del massaggio

La parola massaggio, sembra possa derivare dal termine arabo “mass” (maneggiare con dolcezza), ma anche dall’ebraico “massech” (tastare) o dal greco “massein” (impastare, modellare); è la più antica forma di terapia fisica, utilizzata nel tempo da differenti civiltà, per alleviare dolori e decontrarre la muscolatura allontanando la fatica. Oggi trova spazio all’interno della fisioterapia, della medicina alternativa e nei trattamenti estetici. Ne esistono infatti diversi tipi, con differenti finalità: distensivi, muscolari, sportivi, antidolore, drenanti, anticellulite.

Attraverso antichissimi gesti, l’uomo, nella sua evoluzione, ha ideato e sviluppato specifiche tecniche.
In pratica con il massaggio cerchiamo di lenire dolori, apportare miglioramenti ai tessuti, ridurre affaticamento e stress, ridando, in sostanza, equilibrio al nostro organismo.

Esistono testimonianze della pratica del massaggio in epoche lontane.
In Cina alcuni documenti del 2698 A.C. relativi al Kung-fu citano il massaggio come una delle pratiche più importanti per la cura del corpo. Già allora si capiva l’importanza dei riflessi neurovegetativi legati alla stimolazione delle aree del piede.
In India, nel 18° secolo A.C. i sacri testi Vedici raccomandavano il massaggio per la cura del corpo.
In Egitto una serie di documenti antichi indicavano l’importanza del massaggio, e ne descrivevano le diverse manovre.

Nei cinque secoli a.C., sia in Grecia che a Roma, un buon numero di esperti in scienza medica, tra cui Ippocrate, Celso e Galeno, contribuirono allo studio scientifico delle terapie manuali.
In particolare Ippocrate (460-377 a.C., considerato il padre della medicina moderna) ci lascia, nei suoi trattati, delle indicazioni procedurali che dettano, già in quel tempo, la norma fondamentale del massaggio: dalla periferia al centro.

Il termine “scienza olistica” è stato usato come categoria per includere numerosi campi di ricerca scientifica. Questi campi, considerati potenzialmente olistici, hanno alcune caratteristiche in comune. In primo luogo sono multidisciplinari. Sono inoltre incentrati sul comportamento dei sistemi complessi. Da ultimo, riconoscono il meccanismo del feedback tra sistemi come elemento cruciale per la comprensione del loro comportamento.

Le medicine alternative hanno diversa genesi: incorporano la medicina tradizionale, rimedi aneddotici, credenze spirituali o si fondano su nuovi approcci che si presumono terapeutici

Il National Center for Complementary and Alternative Medicine ha enunciato una classificazione delle medicine complementari ed alternative. La classificazione distingue le pratiche CAM in cinque grandi gruppi che possono anche sovrapporsi in taluni punti. L’intero sistema medico attraversa più di uno degli altri gruppi, ed include la medicina tradizionale cinese, la naturopatia, l’omeopatia e l’Ayurveda.

  • Il corpo principale della medicina alternativa: prevede un approccio olistico alla salute che prende in considerazione la mente, il corpo e lo spirito. Si fonda sull’assunto che la mente possa influire sulle funzioni e sintomi del corpo umano.

  • Pratiche fondate sulla biologia: usano sostanze presenti in natura come erbe, cibi, vitamine e altre sostanze naturali.

  • Pratiche manipolative: si fondano sulla manipolazione e il movimenti di parti del corpo, come la chiropratica ed osteopatia.

  • Medicina energetica: include sia pratiche che si fondano su una presunta energia spirituale (non provabile in maniera empirica) sia pratiche che fanno leva su un bioelettromagnetismo (ad es. campi magnetici)

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